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Non esiste pi¨, essendo stato demolito per fare posto a moderne abitazioni. La sua citazione Ŕ doverosa perchŔ costituiva, al pari di S.Croce di Castelfranco, un'istituzione meritoria per l' assistenza elargita a quanti transitavano da queste parti e vi ricorrevano per trovare conforto alle proprie sofferenze. Inoltre alcuni reperti che ne facevano parte sono tuttora conservati, a testimonianza di un' entitÓ che quindi non Ŕ completamente sparita nel nulla. Sito di fronte alla canonica della chiesa parrocchiale di Piumazzo, nell' attuale via C. Marx, se ne ha menzione giÓ nel '500 con la fondazione della chiesa dedicata ai santi Eustachio e Procolo, raffigurati insieme al cane, simbolo degli Estensi, nel quadro donato da questo casato all'hospitale nel 1629 e che era stato posto dietro l' altare. Sono in vesti seicentesche ai piedi della Madonna incoronata da due angeli ed avvolta in una nube luminosa insieme al Bambino; impugnano un fucile ed una freccia in ossequio all'antico assunto che li voleva protettori della caccia in quanto S. Procolo aveva visto l'immagine del Cristo fra le corna di una cerva. Il concetto dell ' Assunzione Ŕ presente pure nel bassorilievo in terracotta, di forma ovale, che sovrastava il portale d'ingresso: la Madonna sale al cielo in un tripudio di angeli sotto gli sguardi trasognati dei santi cui erano dedicati l'oratorio e l' hospitale. Nel campanile a vela, fino alla demolizione dell'edificio, si conservava la campana che annunciava le funzioni che qui si celebravano. Vi si legge ancora: AVE MARIA GRATIA PLENA - A.D. 1644.

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